occasioni - a venire

 
 
Fuoco nomade.
La cucina come incontro

Ho piedi resi ciechi dall’asfalto. Cuore irrancidito dall’abitudine. Mani che 
vogliono uscire a camminare. | Camminare. Nomade. | Nomade è chi ha pozzi cui 
convergere e da cui partire. Pozzi raggiunti solo per essere lasciati. | 
Camminare è nomade. | Un piede guida l’altro. Il cuore prende il ritmo e il 
respiro si accorda. | La memoria e le fantasie si fanno spazio, si mescolano e 
si dissolvono poco fuori dal naso. Lo stomaco sputa veleni e incamera pensieri. 
| I polmoni vogliono avere territori, non città. | Fino a che si fa sera e i 
reni si adagiano intorno ad un fuoco. Lingue di voci in compagnia di altre 
voci. | Voci che all’alba annusano l’aria in cerca di un altro pozzo. | 
Sarà cibo, saranno incontri. | 
Sarà racconto. Musica. Segno. Voce. Gesto.
Sarà una messa a fuoco in movimento. | Sarà un fuoco nomade: ogni anno un 
fuoco per un territorio nuovo. | Alla ricerca di pozzi che determinano 
sentieri; fuochi che facciano esistere altri territori. | Pozzi o fuochi da 
raggiungere e in cui sostare ma solo per poi superarli. Per abitare territori. 
| Per ridefinire incessantemente territori. |


                    Fuoco nomade 2013: il tempo

La forma sarà quella di una cena che lasci aperto uno spazio per le 
incursioni dell’atto creativo dell’ospite. Ogni volta sapori, suoni, colori, 
profumi, consistenze nasceranno dall’incontro con un compagno di passeggiate 
diverso. Passeggiate reali. La speranza è quella di produrre nel dialogo e 
nella relazione un atto poetico unitario di cui essere tutti partecipi. Un atto 
poetico in cui ci sia continuità tra sapori, gesti, segni, voci, suoni, 
consistenze, profumi.

Il fuoco nomade quest’anno focalizzerà un territorio apparentemente abituale: 
il tempo. Che cosa può il tempo?

Le cene/atto creativo verranno ospitate e apparecchiate nel foyer dei Cantieri 
Teatrali Koreja a Lecce.
Gli ospiti saranno Italo Chiodi, Enza Pagliara, Admir Shkurtaj che metteranno 
in gioco la loro creatività dialogando con i sapori.

Incontreremo il 26 febbraio Italo Chiodi, artista bergamasco naturale 
abitatore di segni. Con lui percorreremo il territorio aperto da due pozzi: uno 
si chiama Tempo l’altro Durata.
Il 23 marzo con Enza Pagliara, terragna voce per voci, abiteremo il territorio 
tra il Processo e l’Attimo.
Infine il 23 aprile in compagnia di Admir Shkurtaj, musicista di una densità 
che difficilmente si lascia definire, passeggeremo tra Causalità e 
Simultaneità.

Io cucinerò. Un abbraccio.
Con sapore, Biso


martedì 26 febbraio, ore 21:30. Foyer dei Cantieri Teatrali Koreja, Lecce
Le vie dei canti
Territorio: estensione, durata
Italo Chiodi (segni e parole)
Biso (sapori)

martedì 26 marzo, ore 21:30. Foyer dei Cantieri Teatrali Koreja, Lecce
Chelìdonismata
Il canto delle rondini
Territorio: processo, attimo
Enza Pagliara e il suo coro (voci)
Biso (sapori) 

martedì 23 aprile, ore 21:30. Foyer dei Cantieri Teatrali Koreja, Lecce
La lettera bucata
Territorio: causalità, simultaneità
Admir Shkurtaj (piano, fisarmonica, oggetti, suoni)
Biso (sapori)


Vorremmo fossero esperienze collettive e per questo vi chiediamo una 
ritualità che comincia dalla puntualità: è un cammino che vogliamo fare 
insieme partendo ogni volta alle 21:30. E vi chiediamo di darci una mano nell’
organizzazione prenotando per tempo entro 5 giorni prima della data dell’
appuntamento. | Cena/atto creativo: euro 25,00 a persona. | Numero massimo 
partecipanti 40 persone. |

a cura di:
Cucina Meridiana
www.cucinameridiana.com
fb: cucina meridiana

in collaborazione con:
Cantieri Teatrali Koreja
Via G. Dorso, 70 - Lecce 
www.teatrokoreja.it 
fb: cantieriteatralikoreja

info e prenotazioni:
info@cucinameridiana.com 
info@teatrokoreja.it 
tel. : +39.0832.242000
+39.0832.240752



La pentatonica nel frigo 2013
«incontri casa-casa tra uomini ai fornelli»
a partire da Febbario 2013


Ci incontreremo per cucinare, e allo stesso modo cucineremo per incontrare.

Incontreremo dei personaggi familiari ma non conosciuti. Proveremo a trarre confidenza e consapevolezza da questi incontri.
E allora innanzitutto e per cominciare incontreremo il Cuoco: hai mai pensato sino in fondo a chi è? hai mai osservato le sue mani? hai mai pensato al cuoco come ad un abitante di confini?
Poi sarà la volta de la Tradizione, de gli Ingredienti, de gli Ospiti, de le Manicheproducono. Tutti personaggi che risuonano familiari, ma di cui, se ci pensi bene, non sei veramente intimo. Ci lasceremo guidare da questi incontri per creare convivialità.

Tutto questo lo faremo cucinando e cominciando ad abitare le prime pieghe di quel piano creativo che è il cucinare. Condividere convivialmente le tecniche necessarie a poter – in ogni occasione, in ogni cucina, per ogni intuizione – essere capaci cucinando di creare convivialità, comunicare un'emozione, stimolare pensiero, suscitare stupore, generare dubbi.
Solleticare il gusto. È questione di domande, non di risposte.
Tutto ovviamente, sempre, con sapore.

Gli incontri si svolgeranno a rotazione nella cucina dei partecipanti con inizio alle ore 16:00 puntuali (in modo da metterci a tavola tranquillamente tra le 21:00 e le 21:30). Chi tra noi sarà incaricato di mettere a disposizione la cucina – l’oste – dovrà anche occuparsi di preparare una piccola colonna sonora che accompagni e permei l’incontro: la musica spesso in cucina crea fili a cui sospende tracce.
Io e l'oste ci occuperemo insieme – al mattino – di andare a comprare gli ingredienti necessari cercando il più possibile di fare riferimento a produttori locali che perseguano una agricoltura/allevamento biologico, ecosostenibile ed etico. In questo modo ci daremo l’occasione di mettere in comune ed in rete i produttori di cui noi singolarmente ci fidiamo (quella che si chiama certificazione partecipata). Anche questo sarà un tesoro caro che ci porteremo dietro alla fine del ciclo dei nostri incontri. È questione di domande, non di risposte.
Nel caso l’oste sia impossibilitato per motivi personali a partecipare alla spesa, me ne occuperò direttamente io facendo riferimento per quanto possibile all’Azienda Agricola Biologica Piccapane di Cutrofiano.

Per quanto riguarda le ricette, io avrò un percorso e tracce di massima che ci guideranno inizialmente: gli incontri, poi, saranno il luogo dove potranno nascere divagazioni ed esigenze da cui trarre ispirazione per la cucina dell’incontro successivo. Possiamo cominciare il primo incontro preparando un menù fatto di due portate. Poi a partire dal secondo incontro decidere se aggiungere una portata e fare un menù completo. Con il naso sempre rivolto alla stagione e alle persone.

Ad ogni incontro inviterò alla tavola anche una persona con cui compartiremo il cibo e con cui proveremo a condividere e aprire storie, vite, manualità, mestiere. Proveremo ad abitare luoghi comuni. Proveremo a interrogare abitudini. Con cui proveremo a non chiudere il cerchio: è questione di domande, non di risposte.

Ogni gruppo per ragioni di praticità non sarà composto da più di 6 persone.
Per quanto riguarda i costi sono 15 € ad incontro + il contributo per la spesa (il totale diviso per 6).

L’attrezzatura da cucina sarà messa a disposizione dall’oste tenendo conto del fatto che io comunque arriverò con la mia piccola cucina mobile al seguito.

Vi abbraccio

Con sapore,
Biso


Calendario degli incontri a partire da Febbraio
(date da stabilire in base alle disponibilità e alle esigenze del gruppo):

I incontro:
Chi è il Cuoco

II incontro:
Chi è la Tradizione

III incontro:
Chi sono gli Ingredienti

IV incontro
Chi sono gli Ospiti

V incontro
Chi sono le Manicheproducono

VI incontro: tavola della convivialità
Cucineremo tutti insieme un pasto per gli amici e per chi avrà piacere di condividere



Per informazioni:
associazione culturale Cucina Meridiana
info@cucinameridiana.com
Cell: 328.6746511